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Plantari e solette per scarpe antinfortunistiche: come scegliere

Tecnici AMES

Il plantare giusto per una scarpa antinfortunistica è quello compatibile con la calzatura, perché fa parte della sua certificazione: in particolare nelle scarpe antistatiche ESD conviene scegliere una soletta dichiarata ESD. Per sostituire semplicemente la soletta consumata basta una soletta della taglia giusta; per chi sta in piedi molte ore servono plantari anatomici con imbottitura in gel o in schiuma. I lacci di ricambio si scelgono per lunghezza, in base alla scarpa.

I tipi

  • Solette per calzature di sicurezza: sostituiscono quella di serie quando è consumata. Nella collezione ci sono modelli come Super Comfort, Record (anche ESD) e Omnia (anche ESD).
  • Plantari anatomici: hanno una forma che segue la curvatura del piede. Ci sono linee con inserto in gel (Gel Man, Gel Woman, Dry'n Air Gel) e plantari traspiranti con carboni attivi.
  • Plantari Insole: plantari in gel per diversi livelli di comfort, per esempio le versioni Performance e Relax.
  • Lacci per calzature: di ricambio, in diverse lunghezze.
  • Copriscarpa: coprono la scarpa da lavoro, per esempio per entrare in ambienti da tenere puliti.
  • Borse e sacche porta scarponi: per trasportare le scarpe da lavoro separate dagli abiti puliti.

Come scegliere in base al lavoro

Lavoro Cosa prendere Perché
Cantiere, in piedi e in cammino tutto il giorno Plantare anatomico in gel o memory foam Ammortizza e distribuisce il carico sul piede.
Elettronica, laboratori, aree con scariche elettrostatiche Soletta ESD (per esempio Record ESD o Omnia ESD) Mantiene le proprietà antistatiche della scarpa.
Magazzino e logistica Soletta Super Comfort o plantare anatomico Comfort su lunghe percorrenze.
Ambienti caldi o con molto sudore Plantare traspirante con carboni attivi Aiuta a controllare umidità e odori.
Uso occasionale o una scarpa nuova Lacci di ricambio e una borsa Basta mantenere la scarpa efficiente.

Le caratteristiche da guardare

Taglie. Le solette si vendono per intervalli, per esempio 35-48 o 36-50, e si ritagliano sulla scarpa; alcune sono taglia unica. Controlla che l'intervallo comprenda il tuo numero.

Materiale. PU espanso con tessuto in poliestere è la scelta più comune, anche in versione memory; la gomma dà più compattezza; il gel ammortizza di più.

Modello e versione ESD. Il nome del modello identifica la linea (Record, Omnia, Super Comfort) e la sigla ESD indica la versione antistatica. Se la scarpa è ESD, la soletta va dichiarata ESD.

Lunghezza dei lacci. Nei dati va da 90 a 170 cm: le scarpe basse richiedono lacci più corti, gli scarponi alti più lunghi.

Confezione. Nei dati va da 6 a 100 pezzi: per squadre numerose conviene la confezione multipla.

Modelli di esempio. La soletta anatomica Super Comfort Portwest B6201 è un modello base per sostituire la soletta consumata. Se la scarpa è ESD, la soletta Record ESD Portwest B6305 o la soletta Omnia ESD Portwest B6306 sono dichiarate per quell'uso. Per chi vuole il gel c'è il plantare Insole Gel Performance Diadora Utility, e per portare gli scarponi la borsa porta scarponi con coulisse KX3 Portwest B966.

Per un acquisto pesano compatibilità, taglia e uso. Se sei in dubbio su quale linea scegliere, parti dal tipo di scarpa che hai e dalle ore che passi in piedi.

Errori comuni

  • Mettere un plantare qualsiasi in una scarpa ESD. Si rischia di perdere la proprietà antistatica.
  • Tenere il plantare troppo a lungo. Una soletta schiacciata non ammortizza più e va sostituita.
  • Comprare la soletta senza controllare il range di taglie. Un plantare troppo corto lascia il tallone senza supporto.
  • Aspettare che i lacci si rompano. Si cambiano consumati, prima che cedano.
  • Asciugare le scarpe vicino a una fonte di calore diretta. Il calore rovina soletta e materiali; meglio lasciarle asciugare all'aria, lontano da stufe e radiatori.
  • Usare la stessa borsa per scarpe e abiti puliti. Per questo esistono le borse porta scarponi.

Domande frequenti

Posso sostituire la soletta originale di una scarpa antinfortunistica?

Sì, ma con una soletta compatibile con quella calzatura, perché fa parte della sua certificazione. Nel dubbio chiedi ai tecnici.

Che differenza c'è tra soletta e plantare?

La soletta è la base interna sostituibile; il plantare anatomico ha anche una forma sagomata che sostiene l'arco plantare.

Ogni quanto vanno cambiate le solette?

Quando si schiacciano, si sfaldano o la scarpa non è più confortevole. Dipende dall'uso e dalle ore di lavoro.

Servono solette ESD per qualunque scarpa?

No: servono se la calzatura è antistatica e l'ambiente lo richiede.

Come faccio a sapere se un plantare è adatto alla mia scarpa?

Controlla la taglia e, se la scarpa è certificata, usa un plantare indicato come compatibile. In caso di dubbio chiedi ai tecnici AMES prima di acquistare.

Gli articoli sono nella collezione Accessori Calzature Antinfortunistiche: se hai dubbi sulla compatibilità con le tue scarpe, chiedi un preventivo o un consiglio ai tecnici AMES.

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