Come scegliere il filo metallico: cotto, zincato o plastificato
Per legare i ferri d'armatura serve il filo cotto, un filo di ferro ricotto morbido da annodare; per recinzioni, sostegni e lavori all'esterno si sceglie zincato o plastificato, che resistono meglio alla ruggine. Lo spessore dipende dal carico: nella collezione il diametro va da 0,4 mm per i fili sottili fino a 4,5 mm per i fili da tendere. Per tenderlo servono un tendifilo o un tenditore, da usare senza superare il carico del filo.
I tipi
- Filo cotto: ferro ricotto, morbido, disponibile nero, bianco o zincato. È quello per le legature d'armatura in edilizia, come il filo cotto nero Mafi o il filo cotto bianco in bobine.
- Filo zincato: rivestito di zinco contro la ruggine, per usi all'aperto. Esiste anche cotto e zincato, come il filo cotto zincato Mafi.
- Filo plastificato: filo con guaina in plastica, colorata (per esempio verde), per recinzioni e sostegni all'esterno.
- Filo in acciaio, rame e ottone: per usi particolari, più sottili o con più resistenza al carico. A catalogo c'è anche il filo dolce per fiori.
- Filo per cucitura gabbioni: per chiudere e unire le reti dei gabbioni.
- Tendifilo e tenditori: tendifilo tira-tira, tendifilo standard, tenditori con molla e tenditori dinamometrici, più le maniglie universali per tendifilo. Per esempio i tendifilo tira-tira zincati Mass.
- Bobinette, matasse e bobine: il filo si trova in matasse e bobine, in formati piccoli per la legatura e più grandi per le forniture continue.
Come scegliere in base al lavoro
| Uso | Cosa prendere | Perché |
|---|---|---|
| Cantiere edile, armature | Filo cotto nero o bianco in bobine | Morbido, si lega a mano o con la pinza e non si spezza |
| Recinzione all'aperto | Filo zincato o plastificato, con tendifilo | Resiste alla ruggine e si mette in tensione dopo la posa |
| Sostegni leggeri e legature fini | Filo plastificato, filo dolce | Si lavora con facilità e non serve forza per piegarlo |
| Opere in rete e gabbioni | Filo per cucitura gabbioni | Pensato per chiudere le reti |
| Filo da mettere in tensione | Tendifilo o tenditore dinamometrico | Permette di tendere con controllo e senza strappi |
Le caratteristiche da guardare
- Diametro del filo (mm): nella collezione trovi valori da 0,4 mm, per legature leggere, a 1,0-4,5 mm per usi più impegnativi. Più è grosso, più resiste ma più è difficile da piegare.
- Materiale: ferro ricotto (filo cotto), acciaio, acciaio tropicalizzato, rame, ottone. Il ferro cotto è morbido e facile da annodare; l'acciaio resiste di più al carico.
- Finitura: cotto, zincato, plastificato. Il nero e il bianco indicano il filo cotto; lo zincato è protetto dalla ruggine; il plastificato aggiunge una guaina colorata.
- Numero: alcuni fili sono indicati con un numero di misura. Controlla sempre anche il diametro in millimetri.
- Formato: matasse e bobine. Scegli in base a quanto filo consumi e a come lo usi.
- Tipo di tenditore: standard, tira-tira, con molla o dinamometrico. Il dinamometrico permette di leggere la tensione e di non superare il carico.
Errori comuni
- Usare filo cotto nero all'aperto per tempi lunghi. Arrugginisce: all'esterno meglio zincato o plastificato.
- Scegliere un filo troppo sottile per una recinzione. Cede alla tensione o con il vento.
- Tendere oltre il carico del filo. Si rompe, e le estremità tagliano: usa guanti.
- Tagliare con attrezzi non adatti. Servono tronchese o pinza, non forbici o altri utensili.
- Tendere un filo senza controllare i punti di fissaggio. Se paletto o ancoraggio cedono, il filo si allenta e può schioccare.
Domande frequenti
Che cos'è il filo cotto?
È filo di ferro ricotto, cioè trattato a caldo per renderlo morbido. Si lega facilmente a mano o con la pinza, per questo si usa per le armature.
Meglio zincato o plastificato?
Lo zincato resiste alla ruggine ed è più semplice. Il plastificato protegge ancora di più e ha il vantaggio del colore, per recinzioni e verde.
Come si tende un filo?
Si fissa alle estremità e si usa un tendifilo o un tenditore, tirando poco alla volta. Non superare il carico indicato per il filo.
Con che cosa si taglia il filo?
Con tronchese o pinza adatti allo spessore. Per legare si attorciglia con pinza o legatrice.
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