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Ancorante chimico che non tiene: quasi sempre è il foro

Tecnico AMES

Ancoranti Chimici Tassellanti

«La barra è venuta fuori con tutta la resina attaccata.» Guardo la barra: la resina è un cilindro perfetto e intorno c'è una pellicola di polvere grigia. La resina ha tenuto la barra, ma non si è mai attaccata al foro.

La pulizia del foro è metà del fissaggio

Quando fori, rimane polvere sulle pareti. La resina si incolla alla polvere, e la polvere al calcestruzzo non tiene. La sequenza corretta è soffiare, spazzolare, soffiare, ripetuta quante volte indica la scheda del prodotto, con lo scovolino del diametro giusto e la pompetta o l'aria compressa. Nella collezione trovi scovolini, pompe soffianti e accessori di Fischer, Bossong, SPIT e DeWalt proprio perché senza di loro la resina lavora a metà.

Foro bagnato o pieno d'acqua? Non tutte le resine lo accettano: va verificato sulla scheda prima di iniettare.

Poliestere, vinilestere, epossidico

  • Poliestere: per carichi leggeri e medi, fissaggi non strutturali, supporti in muratura. È il più economico.
  • Vinilestere (anche senza stirene, meno odore al chiuso): più resistente, adatto al calcestruzzo e a carichi importanti, tollera meglio l'umidità.
  • Epossidico: per i carichi più alti, barre di ripresa e fori grandi. Indurisce più lentamente, va messo in conto nei tempi di cantiere.

Quando il fissaggio ha una valenza strutturale, si sceglie un prodotto con valutazione tecnica europea (ETA) per quell'impiego e si seguono i dati di quella scheda, non l'abitudine.

Mattone forato: ci vuole la bussola

Nel forato la resina iniettata direttamente finisce nelle camere del mattone e non fa corpo. Serve la bussola retinata o la gabbietta: si riempie, la resina esce dalle maglie e fa un tappo che si aggrappa alle pareti. E nel forato si fora senza percussione, altrimenti si rompono i setti interni.

Temperatura e tempi: non si barano

Ogni cartuccia ha due tempi: quello di lavorabilità, entro cui devi inserire la barra, e quello di indurimento, prima del quale non si carica. Tutti e due dipendono dalla temperatura del supporto: d'inverno si allungano molto, d'estate il tempo per inserire la barra si accorcia. Esistono versioni per stagione fredda e calda proprio per questo.

La pistola giusta

Per qualche fissaggio al mese va bene la pistola manuale. Se ne fai decine al giorno, una pistola a batteria o pneumatica ti evita di estrudere a strappi, che è uno dei modi per miscelare male la resina.

Gli altri errori da banco

  • Non scartare i primi getti di resina dal miscelatore: finché il colore non è uniforme, non è miscelata.
  • Riempire il foro dall'alto invece che partendo dal fondo: restano bolle d'aria.
  • Muovere la barra durante l'indurimento per «raddrizzarla».
  • Riusare il miscelatore di ieri.

Cosa mi serve sapere

Dimmi su che supporto fissi (calcestruzzo, pieno, forato, pietra), cosa appendi e con che carico, diametro della barra, se il foro è umido e a che temperatura lavori. Ti propongo resina, accessori e pistola giusti, e ti segno i tempi da rispettare.


Questi ce li abbiamo in negozio

Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.

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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.

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