Cric a bottiglia, a carrello o ribassato: quale serve e come si tiene
«Il cric tiene, ma se lo lascio lì mezz'ora la macchina è scesa di due dita.» Me lo raccontano come se fosse un difetto strano. In realtà è la cosa più normale del mondo, e mi preoccupa di più la seconda parte della frase: vuol dire che sotto quella macchina qualcuno ci stava lavorando appoggiato solo al cric.
Il cric alza, i cavalletti tengono
Lo dico subito perché è la cosa che conta più di tutte. Un cric idraulico tiene il carico grazie a una valvola e a una guarnizione: basta un filo di sporco, un urto alla leva, un pavimento che cede, e il carico scende. Sotto un carico sollevato non si lavora se non ci sono i cavalletti (gli elevatori a cavalletto) messi nei punti giusti. Alzi col cric, appoggi sui cavalletti, e solo dopo ti infili sotto.
Bottiglia, carrello, profilo ribassato
Il cric a bottiglia è compatto, porta tanto in poco spazio ed è quello che si usa per mezzi pesanti, macchine agricole, carpenteria. In collezione ci sono i Fervi da 2 fino a 50 tonnellate. Il suo limite è l'altezza minima: se il punto di presa è basso, non ci entra.
Il cric a carrello è quello da officina: si infila sotto, ha una corsa lunga e scorre sulle ruote mentre sale. Funziona bene solo su un pavimento duro e piano; sulla ghiaia o sull'asfalto caldo le ruote non scorrono e il carico lavora di traverso. Il profilo ribassato nasce per le auto basse, dove un carrello normale non passa sotto la minigonna.
La portata va scelta con margine
Non si sceglie un cric sul peso totale del mezzo pieno di calcoli, ma nemmeno sul filo: se alzi un lato di un furgone carico, quel lato può pesare più di quanto pensi. Scegli una portata con margine e guarda anche altezza minima e altezza massima: un cric che porta tantissimo ma non arriva al punto di presa non ti serve.
Quando scende da solo o non alza più
Nove cric su dieci che arrivano in assistenza «rotti» hanno aria nel circuito o poco olio. I sintomi sono sempre quelli: pompi e sale a scatti, non arriva in cima, scende piano sotto carico. Si fa lo spurgo come indica il manuale del modello e si controlla il livello con l'olio idraulico giusto, non con quello del motore avanzato in officina. Se dopo lo spurgo continua a scendere, allora sono le guarnizioni.
Due abitudini che allungano la vita: la valvola di scarico va chiusa a mano, senza stringerla con la chiave, e i cric a bottiglia si ripongono in piedi. A fine lavoro abbassa sempre lo stelo del tutto: uno stelo lasciato fuori si riga, e lo stelo rigato rovina la guarnizione.
Cosa mi serve sapere
- Cosa sollevi: auto, furgoni, mezzi d'opera, macchinari, carpenteria.
- Il peso indicativo e l'altezza del punto di presa da terra.
- Dove lavori: officina con pavimento liscio, piazzale, cantiere.
- Se hai già dei cavalletti e di che portata sono.
Con questi dati ti indico il tipo di cric e i cavalletti che vanno insieme, perché uno senza gli altri è mezzo lavoro.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Cricchi A Carrello V-Ccr/2T Ribassato 2 T VigorVigor
Cric idraulico a profilo ribassato Fervi 0256/50Fervi
Cric idraulico a profilo ribassato Fervi 0256/30Fervi
Cric idraulico a profilo ribassato Fervi 0256/20Fervi
Cric idraulico a profilo ribassato Fervi 0256/10Fervi
Cric idraulico a profilo ribassato Fervi 0256/05Fervi
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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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