Vai al contenuto

Parapetti provvisori: morsa, mensola o bascula, e dove si sbaglia

Tecnico AMES

Parapetti Provvisori in Acciaio Zincato

«Mi servono cinquanta metri di parapetto.» Bene, ma cinquanta metri di cosa? Sul bordo di un solaio, in testa a un muro, su un cordolo, sotto la veletta, su un tetto in legno? Il parapetto provvisorio si sceglie partendo dal bordo a cui lo attacchi, e ogni bordo ha il suo.

Prima il supporto, poi il parapetto

Nella collezione CSC Edilizia trovi le famiglie che coprono quasi tutti i casi:

  • A morsa: si serra su solette, travi, muri. Serve un bordo sano e di spessore compreso nel campo della morsa.
  • Con bascula: per bordi dove la morsa non trova presa comoda.
  • A mensola e sottoveletta: si agganciano sotto o di lato, lasciando libero il piano di lavoro.
  • Per legno, frontali, laterali e a 90°: per le coperture in legno, fissati a vite.
  • Per calcestruzzo, anche inclinabili, e per armatura solai, da mettere prima del getto.
  • Autoportanti con zavorra, dove non puoi forare né serrare.

La classe dipende dalla pendenza

I parapetti provvisori sono classificati dalla norma UNI EN 13374 in classi A, B e C. In parole semplici: la classe A è per i bordi di superfici piane o poco inclinate, dove il parapetto deve fermare chi ci si appoggia o inciampa; le classi B e C servono quando la pendenza cresce e chi cade può arrivare sul parapetto scivolando. Su un solaio la A va bene, su una falda inclinata no. Se hai un dubbio sulla pendenza, misurala prima di ordinare.

Montanti, rigoni e fermapiede

Il montante da solo non protegge nessuno. Servono i correnti (tavole o rigoni in acciaio zincato) alle altezze previste e il fermapiede in basso, che impedisce a un attrezzo o a un piede di scivolare fuori. L'interasse fra i montanti è quello indicato dal costruttore per quel tipo di corrente: se allarghi per risparmiare pezzi, il corrente si flette e il sistema non è più quello provato.

Gli errori che vedo

  • Morsa serrata su un bordo sbrecciato o su un mattone forato: sembra ferma, al primo carico si sfila.
  • Tavole legate con il filo di ferro invece che bloccate negli appositi alloggiamenti con i fermatavole.
  • Varchi lasciati aperti per far passare il materiale e mai richiusi: per quello esistono i cancelletti.
  • Angoli scoperti, perché il pezzo d'angolo non era stato ordinato.
  • Parapetto tolto per una lavorazione e rimesso «dopo», cioè mai.

E il parapetto va montato prima che il bordo diventi pericoloso, non quando ci si accorge che manca.

Cosa mi serve sapere

  • Tipo di bordo: solaio, trave, muro, cordolo, veletta, legno, lamiera.
  • Spessore del bordo e se si può forare.
  • Pendenza della superficie su cui si lavora.
  • Metri lineari, numero di angoli e di accessi da lasciare.

Meglio ancora se mi porti una foto del bordo: capita spesso che su un cantiere servano due sistemi diversi, e lo scopriamo al banco invece che in quota.


Questi ce li abbiamo in negozio

Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.

Vedi tutta la categoria: Parapetti Provvisori in Acciaio Zincato

Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.

Chiedi un preventivo

— il tecnico AMES

  • Il Tecnico AMES
  • Lavori in Quota

Ti serve questa attrezzatura?

Il catalogo AMES vale oltre 40.000 articoli professionali, e se non sai da dove partire ti aiutiamo a scegliere. Chiedi un preventivo senza impegno o guarda il parco noleggio.