Colla bicomponente che si stacca: il problema è prima di incollare
«Ho incollato la staffa con la bicomponente e si è staccata pulita.» Pulita vuol dire che la colla è rimasta tutta da una parte e l'altra superficie è lucida. La colla ha funzionato, non ha mai aderito: e questo dipende da cosa è successo prima di stenderla.
Preparare la superficie è metà del lavoro
Una colla strutturale aderisce a quello che trova. Se trova olio, ossido, polvere o un distaccante, si attacca a quello. La sequenza è sempre la stessa:
- Sgrassare con un solvente adatto e un panno pulito.
- Irruvidire le superfici lisce con abrasivo: la colla ha più superficie a cui aggrapparsi.
- Sgrassare di nuovo e togliere la polvere.
- Non toccare con le dita: il grasso della pelle basta a rovinare l'adesione.
Dove il produttore lo prevede, un primer fa la differenza su metalli e plastiche.
Epossidica, poliuretanica, acrilica
Le epossidiche sono rigide e molto resistenti, ottime su metallo, pietra, calcestruzzo, anche per riempire. Le poliuretaniche sono più elastiche, adatte quando i due materiali si dilatano in modo diverso. Le acriliche e metacrilate induriscono in fretta e perdonano un po' di più sulla preparazione di alcune plastiche e metalli. Nella collezione trovi le linee Allbond e Maxbond di Unifix, le bicomponenti Faren e le resine epossidiche colabili Bossong.
Le plastiche che non si incollano come le altre
Polietilene e polipropilene (taniche, cassette, molti tubi) hanno una superficie a cui quasi nessuna colla aderisce. Servono adesivi specifici per PE/PP, come il Maxbond PEPP, e anche lì la preparazione è quella indicata dal produttore. Se non sai che plastica è, guarda il simbolo di riciclo stampato sul pezzo.
Miscelazione e tempi
Il rapporto fra i due componenti è quello e basta: mettere più indurente non accelera, rovina la colla. Con le cartucce doppie si usa il miscelatore statico e si scarta il primo cordone, finché il colore è uniforme.
Poi ci sono tre tempi da distinguere: il tempo aperto entro cui unire i pezzi, il tempo dopo cui si possono maneggiare e quello della resistenza finale. Il freddo li allunga tutti. Caricare il pezzo dopo che «ha fatto presa» ma prima della resistenza finale è l'errore più frequente.
Il giunto fatto bene
Uno strato di colla troppo sottile, ottenuto stringendo i pezzi con i morsetti fino a spremerla tutta fuori, tiene meno di uno strato regolare. Le colle strutturali lavorano bene a taglio, quando le superfici scorrono una sull'altra, e male a pelatura, quando si cerca di sfogliare un lembo. Se il pezzo verrà tirato come un cerotto, conviene ripensare l'incollaggio o aggiungere un fissaggio meccanico.
Cosa mi serve sapere
Dimmi i due materiali da unire, che sforzo dovrà reggere il giunto, a che temperatura lavora e in che ambiente, e quanto tempo hai prima di caricarlo. Ti propongo la colla adatta, il primer se serve e la pistola giusta per le cartucce.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Colla bicomponente Maxbond Speed Hightec UnifixUnifix
Colla bicomponente Maxbond Hightec UnifixUnifix
Colla Adesivo Bicomponente FarenFaren
Colla bicomponente hightec Maxbond Speed UnifixUnifix
Colla bicomponente hightec Maxbond Display 12 pz UnifixUnifix
Colla bicomponente hightec Maxbond Speed Display 12 pz UnifixUnifix
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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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