Compressore scroll oil-free: quando ha senso e quando no
«Voglio un compressore che non si senta e che non sporchi l'aria.» Quando la richiesta è questa, di solito parliamo di uno scroll. Ma prima di arrivarci voglio capire dove va messo, perché lo scroll è una macchina precisa e dà il meglio solo nel posto giusto.
Come lavora uno scroll
Due spirali, una fissa e una che orbita, chiudono l'aria in sacche sempre più piccole fino a comprimerla. Niente pistoni che vanno avanti e indietro, pochi organi in movimento: per questo è silenzioso e con poche vibrazioni. Nelle versioni oil-free, come le serie SF di Abac e gli OS di Fini che trattiamo, nella camera di compressione non c'è olio.
Per chi è fatto
Laboratori, studi dentistici e medicali, alimentare, farmaceutico, elettronica, confezionamento: tutti posti dove l'aria tocca il prodotto o dove il compressore sta vicino alle persone. Lì lo scroll è quasi una scelta obbligata.
In un'officina meccanica con avvitatori a impulsi e soffiaggi, invece, spesso non ha senso: paghi una purezza che non ti serve e rumore che in officina nessuno nota. Un pistoni o una vite fanno lo stesso lavoro con un investimento più basso.
Oil-free non vuol dire aria pulita e asciutta
Questo è l'equivoco più comune. Il compressore non aggiunge olio, ma l'aria che aspira contiene umidità, polvere e a volte vapori dell'ambiente. L'essiccatore e i filtri servono lo stesso, e se l'aria va a contatto con alimenti o pazienti vanno scelti con criterio. Molte versioni arrivano già con essiccatore e serbatoio integrati: è la soluzione più ordinata.
Dimensionamento: moduli, serbatoio, ciclo
Gli scroll più grandi sono spesso più moduli in un'unica cabina che entrano in funzione a seconda della richiesta. È un vantaggio reale: con consumi bassi lavora un modulo solo, e se uno va in manutenzione gli altri tengono in piedi la produzione.
Il serbatoio conta più di quanto si pensi: uno scroll che parte e si ferma di continuo su un serbatoio piccolo lavora male. Per capire la taglia mi serve il consumo reale e il ritmo, non solo il numero di prese d'aria.
Manutenzione: poca, ma da non saltare
Le parti che si consumano sono le guarnizioni di tenuta delle spirali, i cuscinetti e i filtri di aspirazione. Hanno intervalli indicati dal costruttore e vanno rispettati: uno scroll oil-free non ha olio che perdona gli abusi, quando le tenute sono consumate cala la resa e sale la temperatura. Tieni pulito il locale e libere le griglie, perché il raffreddamento è tutto ad aria.
Cosa mi serve sapere
Raccontami dove finisce l'aria (a contatto con cosa), quante utenze e con che consumo, dove va installato (vicino alle persone o in un locale tecnico) e che alimentazione elettrica hai, monofase o trifase. Da lì ti dico se lo scroll è la macchina giusta e con quali accessori, oppure se stai per spendere più del necessario.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Compressore scroll oil-free 500 L 7,4 kW 8 bar SF8-8 SK TW TM500 400/50/3 AbacAbac
Compressore scroll oil-free 500 L 7,4 kW 10 bar SF8-10 SK TW TM500 400/50/3 AbacAbac
Compressore scroll oil-free 500 L 5,9 kW 8 bar SF6-8 SK TW TM500 400/50/3 AbacAbac
Compressore scroll oil-free 500 L 5,9 kW 10 bar SF6-10 SK TW TM500 400/50/3 AbacAbac
Compressore scroll oil-free 500 L 3,7 kW 10 bar SF4S P10-400/3/50-CE 500L AbacAbac
Compressore scroll oil-free 500 L 3,7 kW 8 bar SF4S P 8-400/3/50-CE 500L AbacAbac
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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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