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Cordini e dissipatori: lunghezza, tirante d'aria e controlli

Tecnico AMES

Cordini e Dissipatori di Energia

«Il cordino è di due metri, quindi al massimo cado due metri.» No, e sotto di te ci vuole molto più spazio di così. È il calcolo che vedo sbagliare più spesso, e sui tetti bassi o sulle piattaforme è quello che fa la differenza.

Trattenuta o arresto: prima decidi quale

Un cordino di trattenuta ti impedisce di arrivare al bordo: è regolato corto e la caduta non avviene. Un cordino con dissipatore invece la caduta la lascia avvenire e la ferma. Sono due logiche diverse. Se puoi lavorare in trattenuta, è sempre la scelta migliore: in collezione trovi i cordini regolabili di SpanSet e Portwest pensati apposta. Il cordino semplice senza dissipatore non va usato per l'arresto: lo strappo arriva tutto sul corpo.

Cosa fa il dissipatore

Il dissipatore, certificato EN 355, è la parte cucita o ripiegata che in caduta si apre e si allunga, trasformando lo strappo in una frenata. Si apre solo in caso di caduta, e quando si è aperto il cordino si ritira, anche se sembra ancora integro. Molti hanno un indicatore proprio per questo: se l'etichetta di protezione è strappata o la cucitura è tirata, non si discute.

Per la EN 354, il cordino completo di connettori e dissipatore non supera i due metri. Quello che molti non considerano è il peso: i dissipatori classici sono provati per un operatore fino a 100 kg, ma con attrezzi e cintura porta utensili si supera in fretta. Esistono modelli dichiarati per pesi maggiori, come alcuni Portwest da 140 kg: se sei al limite, dimmelo.

Il tirante d'aria, fatto a voce

Lo spazio libero che serve sotto i piedi è la somma di più pezzi: la lunghezza del cordino, l'allungamento del dissipatore dichiarato dal fabbricante, la distanza tra l'attacco dell'imbracatura e i piedi, l'assestamento dell'imbracatura e un margine di sicurezza. Tutti i valori sono nella nota informativa del prodotto. Se la somma supera l'altezza a cui lavori, toccheresti terra prima di essere fermato.

In quel caso le soluzioni sono: ancorarsi più in alto, passare alla trattenuta, oppure usare un dispositivo retrattile o un anticaduta su corda, come gli Irudek e Petzl in collezione, che bloccano molto prima.

Gli errori con i cordini doppi

Il cordino a Y serve per restare sempre agganciato mentre ti sposti. I problemi che vedo:

  • il ramo libero agganciato a un anello qualunque dell'imbracatura: in caduta può caricare l'imbracatura nel punto sbagliato. Si aggancia solo ai punti «parcheggio» previsti;
  • ancoraggio sotto i piedi: la caduta si allunga e il tirante d'aria salta;
  • cordino che lavora su uno spigolo vivo, come il bordo di una lamiera o di un solaio: serve un prodotto provato per lo spigolo, va chiesto espressamente;
  • moschettoni non chiusi o caricati di traverso.

Cosa mi serve sapere

Dimmi da che altezza lavori e quanto spazio hai sotto, dove sono i punti di ancoraggio rispetto a te, se ti sposti lungo una struttura, se ci sono bordi o spigoli e quanto pesi con l'attrezzatura addosso. Con questi dati capiamo se ti serve un cordino, un retrattile o una trattenuta, prima ancora di parlare di modelli.


Questi ce li abbiamo in negozio

Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.

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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.

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