Imbracatura anticaduta: scelta, regolazione e controlli
«L'imbracatura ce l'ho, è quella che sta nel furgone da sempre.» Ecco, quel «da sempre» è il problema. Sotto il sedile, al sole, vicino alla batteria e alla tanica: è il posto peggiore dove tenere un dispositivo che deve fermarti in una caduta.
Contano i punti di attacco, non le cinghie
Un'imbracatura anticaduta, certificata EN 361, ha punti di attacco segnati con la lettera A: dorsale, tra le scapole, e spesso anche sternale, sul petto. Sono gli unici punti dove si collega il sistema che arresta la caduta. Gli anelli laterali in vita sono per il posizionamento (EN 358), cioè per stare appoggiato al palo o alla struttura con le mani libere, e non vanno mai usati per l'arresto.
- Attacco dorsale: il più diffuso, per chi usa cordino con dissipatore o dispositivo retrattile.
- Attacco sternale: comodo per salire su scale con guida o su corda, perché lo vedi e lo gestisci davanti.
- Cintura con attacchi laterali e ventrale: per chi lavora appeso o in posizionamento a lungo, come nei modelli Petzl e Irudek per tralicci, alberi e accesso su fune.
Regolata bene, o non serve
Un'imbracatura larga, in caduta, fa scivolare il corpo e carica i punti sbagliati. Regola prima i cosciali: ci devono passare di piatto le dita di una mano, non il pugno. Poi le bretelle, in modo che l'attacco dorsale stia tra le scapole e non sul collo o in fondo alla schiena. Fai la prova vera: appenditi a un punto sicuro a pochi centimetri da terra. Se ti senti scivolare o qualcosa ti taglia, va sistemata.
Se ci lavori tutto il giorno, il peso dell'imbracatura e le imbottiture non sono un lusso: un modello scomodo lo allenti, e da allentato è pericoloso.
Il rischio dopo la caduta
Una persona che resta appesa immobile nell'imbracatura, anche senza ferite, può stare male in tempi brevi per la compressione delle cinghie sulle gambe. Per questo il piano di soccorso va pensato prima: chi interviene, con cosa, in quanto tempo. Esistono anche staffe da sospensione da agganciare all'imbracatura, come quelle Irudek, che permettono di alzarsi in piedi sulle cinghie mentre si aspetta.
Controlli e conservazione
Prima di ogni uso guarda le cuciture, le fettucce (tagli, bruciature, indurimenti, parti sfilacciate), le fibbie e le etichette leggibili. Oltre al controllo quotidiano serve una verifica periodica da parte di una persona competente, almeno una volta all'anno secondo le istruzioni del fabbricante, con una scheda che ne tiene traccia.
E una regola senza eccezioni: un'imbracatura che ha arrestato una caduta si ritira. Conservala asciutta, lontana dal sole, da acidi, solventi e spigoli, nella sua sacca.
Cosa mi serve sapere
Dimmi dove lavori in quota (tetto, piattaforma elevabile, ponteggio, palo, fune), per quanto tempo resti appeso o agganciato, peso con l'attrezzatura e taglia, e se ci sono rischi particolari come parti in tensione. Dimmi anche quante persone la useranno: per le squadre conviene un modello unico, così tutti sanno regolarlo.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Imbracatura anticaduta Excel con cintura SpanSetSpanSet
Imbracatura anticaduta Volt Wind Offshore PetzlPetzl
Imbracatura anticaduta completa D piccola PCO Astro PetzlPetzl
Imbracatura anticaduta completa D grande PCO Astro PetzlPetzl
Imbracatura anticaduta Avao versione internazionale PetzlPetzl
Imbracatura anticaduta Avao versione europea PetzlPetzl
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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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