Pinze di sollevamento per blocchi e manufatti: come si scelgono
«Con due catene e le forche faccio prima.» Faccio prima finché il cordolo non scivola dalla catena a mezzo metro dal suolo, o finché qualcuno non deve mettere le mani sotto al pezzo per sganciarlo. La pinza serve proprio a togliere le mani da lì, e a posare il pezzo dove deve andare senza doverlo ritoccare con la leva.
Come tiene una pinza meccanica
La maggior parte delle pinze Probst e Butti per cordoli, blocchi e canalette lavora a forbice: il peso del pezzo, tirando verso il basso, chiude le ganasce. Più pesa, più stringe. È un principio semplice e affidabile, ma ha due conseguenze che bisogna conoscere:
- la presa dipende dall'attrito fra ganascia e pezzo: un elemento bagnato, ghiacciato, oleato o sporco di disarmante tiene meno;
- se il pezzo appoggia a terra o si incastra, la pinza perde la chiusura e si apre.
Per questo le ganasce si scelgono in base al materiale: gomma per superfici delicate o finite, inserti in acciaio dove serve più presa su superfici ruvide. E si sostituiscono quando sono consumate, non quando la pinza comincia a far scivolare i pezzi.
Il campo di presa è il dato più importante
Ogni pinza ha un campo di apertura minimo e massimo e una portata. Se il tuo cordolo è largo 12 cm e la pinza lavora bene fra 10 e 30, stai all'inizio del campo: la geometria può non essere quella ideale. Il consiglio è scegliere una pinza in cui le misure dei tuoi pezzi stanno nella parte centrale del campo. Molti modelli hanno regolazioni o prolunghe proprio per coprire più formati.
Meccanica, idraulica, a vuoto
Le meccaniche sono semplici, non chiedono collegamenti e vanno bene per lavori ripetitivi con pezzi simili. Le idrauliche si collegano all'impianto dell'escavatore: stringono indipendentemente dal peso e permettono spesso di ruotare e posare con precisione, per esempio i cordoli in curva o le barriere. Per lastre e superfici lisce ci sono i piatti a depressione, che lavorano per aspirazione: in collezione ne trovi diversi, ma chiedono superfici pulite e poco porose.
La macchina conta quanto la pinza
La portata da verificare è quella della macchina con quello sbraccio: pinza più pezzo. Una pinza idraulica pesa, e su un miniescavatore al limite cambia molto. Serve poi l'attacco giusto: gancio della gru, attacco rapido dell'escavatore, forche del muletto. Per i muletti ci sono pinze e tasche portaforche dedicate, da non improvvisare con catene attorno alle forche.
Controlli prima di lavorare
- Perni, snodi e boccole senza gioco eccessivo.
- Ganasce integre, fissate bene, non lucide o consumate.
- Catene, anelli e ganci di sospensione senza deformazioni.
- Targhetta con la portata leggibile.
Come tutti gli accessori di sollevamento, anche la pinza va controllata periodicamente e i controlli vanno registrati. E sotto un carico sospeso, pinza o non pinza, non ci sta nessuno.
Cosa mi serve sapere
Dimmi che cosa sollevi (tipo di elemento, misure e peso), quanti pezzi al giorno e se sono tutti uguali, con che macchina (modello, attacco, eventuale impianto idraulico disponibile) e se devi solo spostare o anche posare in quota o in curva. Con questi dati la scelta si riduce a pochi modelli.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Pinze meccaniche per unità di sollevamento ProbstProbst
Solleva chiusini idraulico SDH-H ProbstProbst
Vedi tutta la categoria: Pinze di Sollevamento Pallet, Mattoni, Blocchi e Pannelli
Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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