Detergenti professionali: pH, diluizione e i miscugli da non fare
«Ne ho messo il doppio perché lo sporco era tanto.» E il risultato è un pavimento appiccicoso, aloni sulle piastrelle e un flacone finito in metà tempo. Con i detergenti professionali la quantità non si decide a occhio: è scritta in etichetta, e c'è un motivo.
Acido, neutro, alcalino: il pH dice contro cosa lavora
La prima cosa che guardo quando mi chiedi un detergente è che sporco devi togliere, perché il pH si sceglie da lì:
- Alcalini: grassi, oli, sporco organico, residui di cucina e di officina. Gli sgrassatori stanno qui.
- Acidi: calcare, residui di cemento, ruggine, incrostazioni minerali. I disincrostanti stanno qui.
- Neutri: manutenzione quotidiana, superfici delicate, dove non c'è uno sporco specifico da attaccare.
Un acido su un grasso non fa quasi niente, un alcalino sul calcare nemmeno. Nella collezione ci sono linee complete di Firma Chimica, Kärcher, Chemical Roadmaster e Faren proprio per coprire tutti e tre i casi.
La superficie conta quanto lo sporco
L'errore più costoso che vedo: acido sul marmo. Marmo, pietre calcaree e alcuni cotti vengono intaccati dagli acidi, e la macchia opaca non va più via. Stesso discorso per gli alcalini forti su alluminio e superfici verniciate. Prima di usare un prodotto nuovo su una superficie importante, fai una prova in un angolo nascosto.
Diluizione e tempo di contatto
Un concentrato è pensato per essere diluito: troppo prodotto lascia residui che attirano sporco, troppo poco non lavora. Usa un dosatore o almeno un misurino, non il «glu glu» dal tanicone.
Poi lascia lavorare il prodotto il tempo indicato prima di strofinare o risciacquare: spruzzare e togliere subito vuol dire usarlo come acqua. Ma non lasciarlo asciugare sulla superficie, soprattutto al sole. E se l'etichetta dice di risciacquare, risciacqua.
I miscugli da non fare mai
Qui non scherzo. Prodotti a base di cloro mescolati con acidi o con ammoniaca sviluppano gas tossici. Succede quando si svuota un secchio nell'altro o si passa un prodotto sopra l'altro senza risciacquare. Un prodotto alla volta, secchi separati, e i flaconi restano con la loro etichetta originale: travasare in bottiglie anonime è il modo più veloce per fare un incidente.
Macchine e sicurezza
Se il detergente va in una lavasciuga o in un'idropulitrice deve essere compatibile con la macchina, di solito a bassa schiuma. E per ogni prodotto c'è la scheda di sicurezza: indica guanti, occhiali e cosa fare in caso di contatto. Tienila dove lavora chi usa il prodotto, non in un cassetto in ufficio.
Cosa mi serve sapere
Dimmi che sporco devi togliere, su che superficie, come pulisci (a mano, lavasciuga, idropulitrice, lavastoviglie) e se lavori in un ambiente alimentare o sanitario. Ti propongo pochi prodotti giusti con la diluizione corretta, invece di uno scaffale di flaconi usati a metà.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Detergenti ZOOTECNIA, TRAPPOLE Cinturone alpiA.M.E.S. srl
Deter Strong Firma ChimicaFirma Chimica
Detergente WC Cleaner WC Firma ChimicaFirma Chimica
Detergente per abbigliamento protettivo HusqvarnaHusqvarna
Detergente per pavimenti in pietra RM 537 per lavapavimenti FC e FCV, 500ml KärcherKärcher
Detergente concentrato per vetri RM 503, 500ml KärcherKärcher
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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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