Gruppo FRL: l'ordine conta, e il lubrificatore non sempre serve
«Ho messo il gruppo FRL, ma l'avvitatore perde colpi lo stesso.» Poi guardo e trovo il riduttore regolato a occhio, la tazza del filtro piena d'acqua e il lubrificatore a secco da mesi. Il gruppo c'è, ma non sta lavorando.
F, R, L: l'ordine non è casuale
Il nome dice già tutto: prima il filtro, poi il riduttore, poi il lubrificatore, nel senso di passaggio dell'aria (sul corpo c'è la freccia). Il filtro protegge il riduttore dallo sporco, il riduttore dà al lubrificatore una pressione stabile, il lubrificatore sta per ultimo perché l'olio deve arrivare all'utensile e non sporcare il resto. Montarli invertiti succede più spesso di quanto si pensi, soprattutto quando si rifà l'impianto in fretta.
E il gruppo va messo vicino al punto di utilizzo, non in sala compressori: a valle di trenta metri di tubo la condensa si riforma e la pressione che conta è quella che arriva all'attacco.
Il filtro: grado di filtrazione e tazza da svuotare
Un filtro standard ferma particelle e acqua liquida. Se in linea c'è olio nebulizzato dal compressore o ti serve aria più pulita, si aggiunge un filtro a coalescenza, e per gli odori e i vapori d'olio un filtro a carboni attivi. Nella collezione trovi i gruppi FRL Abac e una lunga serie di filtri e cartucce Abac per tutti questi gradi.
La cosa che fa più danni però è banale: la tazza non spurgata. Se lo scarico è manuale, qualcuno deve ricordarsene. Se nessuno se ne ricorda, meglio lo scarico automatico.
Il riduttore: si regola con l'utensile che lavora
La pressione si legge sul manometro con l'utensile in funzione, non a linea ferma. Un gruppo troppo piccolo per la portata richiesta tiene la pressione a vuoto e crolla appena apri l'aria: è il motivo classico dell'avvitatore che «non ha forza». In quel caso non serve alzare la pressione, serve un gruppo con i passaggi giusti. E non tenere la linea più alta del necessario: consumi aria e stressi guarnizioni e tubi.
Il lubrificatore: utile o dannoso
Serve agli utensili pneumatici che chiedono olio in ingresso: avvitatori a impulsi, martelli, trapani pneumatici. Non va messo sulla linea che alimenta pistole di verniciatura, soffiaggi su pezzi da incollare o verniciare, e utensili che il costruttore dichiara senza lubrificazione: lì l'olio è un contaminante.
Se la linea serve entrambe le cose, la soluzione è un filtro-riduttore comune e il lubrificatore solo sulla derivazione degli utensili. Si regola poche gocce alla volta, e si usa olio specifico per utensili pneumatici, non quello che c'è in officina.
Cosa mi serve sapere
Dimmi quali utensili attacchi e quanti insieme, la filettatura della linea, se ci verniciate o soffiate pezzi puliti e se il compressore è lubrificato. Ti propongo il gruppo della taglia giusta, il grado di filtrazione che serve e ti dico se il lubrificatore va messo oppure lasciato sullo scaffale.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Trattamento della condensa WSD75+ (G1) AbacAbac
Trattamento della condensa WSD300+ (G2) AbacAbac
Trattamento della condensa WSD25+ (G1/2) AbacAbac
Trattamento della condensa WSD180+ (G1 1/2) AbacAbac
Trattamento dell'aria compressa UD630+ SFA (G3) AbacAbac
Trattamento dell'aria compressa UD360+ SFA (G2 1/2) AbacAbac
Vedi tutta la categoria: Gruppi FRL Trattamento Aria
Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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