I guanti li togli per fare il lavoro fine? Allora sono i guanti sbagliati
C'e' un dettaglio che noto sempre quando giro nei cantieri: chi ha i guanti giusti li tiene su tutto il giorno, chi ha quelli sbagliati se li sfila ogni volta che deve fare qualcosa di preciso. E il momento in cui te li sfili è esattamente il momento in cui ti tagli. Un guanto che ti costringe a toglierlo non è un DPI, è un oggetto che porti in giro.
I quattro numeri della EN 388, in parole normali
Sul dorso trovi una sigla tipo 4·1·2·1. Da sinistra:
- abrasione (0-4): quanto dura strisciando su superfici ruvide;
- taglio (0-5, poi la lettera A-F del metodo nuovo): la resistenza a una lama che scorre;
- strappo (0-4);
- perforazione (0-4): un chiodo, una punta.
La cosa da capire è che quei numeri non si sommano in un voto. Un guanto 4·X·4·3 ottimo contro l'abrasione può essere mediocre sul taglio. Guarda il numero della colonna che riguarda il tuo rischio, non il totale.
E attenzione a una confusione frequente: la perforazione della EN 388 si misura con una punta grossa e smussata, non con un ago. Se il tuo rischio sono siringhe o spine sottili, quel numero non ti dice niente e serve un guanto specifico.
Il rivestimento del palmo decide il mestiere
- Poliuretano (PU) — sottilissimo, sensibilità quasi da mano nuda. È il guanto di chi monta, cabla, lavora di precisione. Sul bagnato scivola e sul ruvido si consuma in fretta.
- Nitrile — il tuttofare. Tiene su olio e grasso, dura. Il nitrile schiumato ha presa anche sull'unto: se maneggi pezzi oleosi, è quello.
- Lattice — grip altissimo sul bagnato, ottimo su mattoni e blocchi. Due avvertenze: può dare allergia, e sugli oli si degrada.
- Pelle — resta insuperata contro il calore e l'abrasione pesante: saldatura, manipolazione di lamiere, ferro vecchio.
La taglia: si sbaglia quasi sempre per eccesso
Un guanto grande è peggio di nessun guanto quando lavori vicino a parti in movimento — il tessuto in eccesso è quello che si impiglia. E in punta ti fa perdere tutta la sensibilità, che è il motivo per cui poi lo togli. Misurati la circonferenza del palmo, senza il pollice: quella è la taglia. Deve stare aderente sul palmo e non avanzare in punta.
Una cosa che si dimentica: i guanti scadono anche chiusi
Le mescole invecchiano. Sulla confezione c'e' una data, e i guanti tenuti anni in magazzino — soprattutto lattice e nitrile — perdono elasticita' e si screpolano. Se apri una scatola comprata tre anni fa e i polsini sono duri, non metterli sui lavori seri.
Come ti aiuto a scegliere
Dimmi cosa tocchi tutto il giorno — lamiera, mattoni, pezzi oleosi, cavi, vetro — se è bagnato o unto, e se devi fare gesti fini. Con quelle tre cose ti propongo due modelli, non venti. E se sul lavoro fai cose molto diverse in giornata, spesso la risposta giusta sono due paia diverse invece di un compromesso che non va bene per niente.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Guanto da lavoro Base Protection GL-A34-304Base Protection
Guanto da lavoro Base Protection GL-A34-600Base Protection
Guanto da lavoro Base Protection GL-A34-244Base Protection
Guanto da lavoro Base Protection GL-A44-4745DBase Protection
Guanto da lavoro Base Protection GL-A52-3755Base Protection
Guanto da lavoro Base Protection GL-A42-8753Base Protection
Vedi tutta la categoria: Guanti Antinfortunistici Uso Generico
Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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