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Lampada frontale e torcia da lavoro: lumen, autonomia e batteria

Tecnico AMES

Torce Manuali e Luci Indossabili

«La frontale che ho preso fa una luce che acceca, ma dopo un'ora è già a terra.» Quella luce che acceca l'hai usata sempre alla massima potenza. E il numero sulla scatola, i lumen, dice quanto è forte la luce, non per quanto tempo la tiene.

Lumen e autonomia vanno letti insieme

Una lampada ha quasi sempre più modalità, e l'autonomia dichiarata cambia molto fra la massima e la minima. Quando confronti due lampade, guarda l'autonomia alla potenza che userai davvero, non quella al minimo. Per la maggior parte dei lavori ravvicinati, dentro un quadro, sotto un lavello, in un sottotetto, non serve la potenza massima: una luce media e uniforme stanca meno gli occhi e dura tutto il turno.

Fascio concentrato o luce diffusa

Il fascio concentrato serve per vedere lontano: ispezioni, piazzali, cavedi profondi. La luce diffusa, tipica dei LED COB, illumina bene una zona vicina senza creare un cerchio abbagliante con il buio intorno. Molte frontali hanno entrambe le modalità: è la scelta più versatile per chi fa manutenzione.

Frontale, torcia, magnetica, faro

La frontale lascia libere le mani e segue lo sguardo; se porti l'elmetto, verifica che ci sia il supporto a clip per il casco, perché la fascia elastica sopra l'elmetto si sposta. La torcia serve per ispezionare e per indicare. La lampada magnetica o snodata si attacca alla carrozzeria o a una trave e illumina il punto di lavoro: è lo strumento del meccanico e del manutentore. Il faro da cantiere con treppiede illumina una zona intera. In collezione ci sono Petzl, Portwest, Fervi, DeWalt e Milwaukee, per tutti questi usi.

Batteria dell'utensile, ricaricabile USB o pile

Se usi già utensili a batteria, una luce sulla stessa piattaforma ha una batteria carica sempre a portata di mano. Le ricaricabili USB sono leggere e comode, ma vanno ricaricate con disciplina: la sera sul furgone, non la mattina in cantiere. Le pile hanno senso come scorta per le emergenze. E se la lampada resta in un cassetto per mesi, controllala prima del bisogno.

Cadute, acqua, sporco

Una luce da lavoro cade, prende pioggia e si sporca di grasso. Guarda il grado di protezione contro polvere e acqua e la resistenza agli urti dichiarata. Una cosa importante: se lavori in zone con atmosfere esplosive serve una lampada certificata per quell'uso. Una torcia normale lì non va portata, per quanto robusta sia. Dimmelo prima, così cerchiamo il prodotto adatto. Pulisci ogni tanto la lente: uno strato di polvere e grasso toglie più luce di quanto pensi, e fa sembrare scarica una lampada che non lo è.

Cosa mi serve sapere

  • Che lavoro fai e a che distanza devi vedere.
  • Se porti l'elmetto e se ti servono le mani libere.
  • Quante ore di luce al giorno.
  • Se hai già batterie di un marchio o lavori in ambienti particolari.

Questi ce li abbiamo in negozio

Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.

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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.

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