Malta da ripristino che si stacca: dove si sbaglia davvero
«Ho rifatto il frontalino del balcone e dopo un inverno è venuto giù a pezzi.» Me lo sento dire ogni primavera. E quasi sempre, quando mi fai vedere le foto, la malta non ha colpe: ha lavorato su un supporto che non poteva tenerla.
Il supporto decide più del sacco
Una malta da ripristino si attacca a quello che trova. Se sotto c'è calcestruzzo che si sgretola con il cacciavite, lei si attacca a quello e viene via insieme. Prima di impastare bisogna togliere tutto il materiale incoerente fino a trovare una superficie sana e ruvida, poi pulire bene da polvere e vecchie pitture.
L'altro errore classico è il supporto asciutto. Il calcestruzzo vecchio beve l'acqua della malta e la lascia senza quella che le serve per fare presa. Va bagnato a rifiuto prima, e al momento dell'applicazione non deve avere acqua che ristagna in superficie.
I ferri: se non li tratti, il lavoro si rifà
Il frontalino di solito si stacca perché i ferri arrugginiscono, la ruggine gonfia e spinge via il copriferro. Se richiudi sopra un ferro ancora ossidato, hai solo rimandato il problema. I ferri vanno scoperti, spazzolati fino al metallo e protetti con un passivante, come il Betonfix KIMIFER che trovi nella gamma Kimia, prima di rimettere la malta.
Tixotropica o colabile
La differenza è pratica. Una malta tixotropica sta su da sola: la usi in verticale e sotto i solai, a cazzuola o a spruzzo. Una malta colabile è fluida e va dentro una cassaforma: serve per inghisaggi, basamenti, riempimenti sotto piastre. Le malte epossidiche colabili, come quelle Fischer, sono un'altra famiglia ancora, per ancoraggi e inghisaggi dove serve una resistenza chimica e meccanica diversa.
Guarda anche la classe: sui ripristini strutturali si ragiona con le classi della EN 1504-3, e una R3 o R4 non si sostituisce con una malta da muratura qualsiasi.
Acqua e spessori: la scheda non è un suggerimento
Aggiungere acqua per lavorare meglio è la tentazione di tutti. Il risultato è una malta che ritira di più e resiste di meno. Rispetta la quantità indicata e impasta con il trapano miscelatore, non a mano nella carriola.
Stesso discorso per gli spessori: ogni prodotto ha uno spessore minimo e massimo per strato. Sotto il minimo si fessura, sopra il massimo rischi che cali o si stacchi. Se il buco è profondo, si lavora a più strati rispettando i tempi.
Stagionatura: la parte che si salta
Sole e vento nei primi giorni fanno evaporare l'acqua troppo in fretta, e la superficie cavilla. Tieni umido, copri con un telo, o usa un antievaporante. Con il freddo i tempi di presa si allungano molto: non lavorare se è prevista una gelata.
Per le piccole riparazioni in casa, un sigillo attorno a un tubo o un gancio da fissare, basta il cemento rapido in scatola. Per un balcone no.
Cosa mi serve sapere
- Che cosa ripari: frontalini, pilastri, travi, pavimento, basamento di una macchina.
- Se lavori in verticale, sopra la testa o a colare in cassaforma.
- Lo spessore medio e massimo da ricostruire e i metri quadri circa.
- Se i ferri sono scoperti e in che stato.
- Se c'è un progetto o un capitolato che indica la classe della malta.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Malta refrattariaA.M.E.S. srl
Malta prontaA.M.E.S. srl
Malta pronta BacchiBacchi
Malta sigillante FFSC FischerFischer
Malta Pronta Premiscelata Scatola 5 Kg VigorVigor
Malta cementizia per calcestruzzo Betonfix WW KimiaKimia
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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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