Viti per cartongesso: passo fine, passo grosso e profondità
«Dopo la pittura su tutte le viti è uscito un bollino.» Quando guardo la parete da vicino vedo teste affondate troppo, con il cartone rotto attorno, oppure viti rimaste un filo fuori. In entrambi i casi la stuccatura non poteva reggere.
Passo fine o passo grosso: dipende da cosa c'è dietro
La scelta si fa guardando la struttura, non la lastra.
- Passo fine: per i profili in lamiera sottile dell'orditura metallica. Il filetto fitto fa presa nella lamiera e non la strappa.
- Passo grosso: per le sottostrutture in legno. Nel legno il passo fine fa poca presa e la vite si sfila.
- Punta autoperforante: per profili più spessi, dove una vite a punta normale fatica a entrare o gira a vuoto. Come le SPIT per acciaio.
Le viti per cartongesso classiche sono fosfatate nere, con la testa a trombetta che entra nel cartone senza strapparlo. Non sostituirle con una truciolare a testa piana: la testa taglia il cartone e non tiene.
Lunghezza
La vite deve attraversare tutte le lastre e fare presa nella struttura con un margine. Su una lastra singola bastano le misure corte; con doppia lastra, o con lastre speciali più spesse, serve allungare. Il secondo strato di lastre va avvitato con viti più lunghe del primo, non con le stesse.
Una vite troppo lunga non è un problema di tenuta, ma dietro a una parete ci possono essere tubi e cavi, e sui controsoffitti nessuno vuole bucare quello che c'è sopra.
La profondità: il vero segreto
La testa deve arrivare appena sotto il filo del cartone, senza romperlo. Se il cartone si strappa, la lastra sotto quella vite non è più tenuta, e con i movimenti viene fuori il bollino. Se resta fuori, la spatola la sente e la stuccatura rimane sottile.
A mano libera, con l'avvitatore normale, è difficile farlo cento volte di fila. Per questo esistono i portainserti con regolazione di profondità, come quelli DeWalt: regoli la battuta una volta sui primi pezzi e poi l'avvitatore si ferma sempre allo stesso punto. Costano poco e cambiano il lavoro.
Viti sfuse o a nastro
Se fai qualche parete ogni tanto, le viti sfuse vanno bene. Se posi cartongesso tutti i giorni, le viti a nastro con l'avvitatore a caricatore, come le DeWalt o le Makita, ti fanno andare molto più veloce e tengono la stessa profondità su ogni vite. Controlla che il nastro sia compatibile con il tuo caricatore prima di ordinare scatole intere.
Due errori che vedo spesso
- Viti troppo vicine al bordo della lastra: il gesso si sbriciola.
- Inserto consumato: la vite parte storta e la testa si rovina. Cambialo spesso.
Cosa mi serve sapere
- Struttura: profili metallici e di che spessore, oppure legno.
- Singola o doppia lastra, e che tipo di lastre.
- Se usi viti sfuse o a nastro, e con che avvitatore.
- Pareti, contropareti o controsoffitti, e i metri quadri circa.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Viti per cartongessoA.M.E.S. srl
Viti autoperforanti per cartongessoA.M.E.S. srl
Viti nastrate, PH2, 3,5x25mm, 1.000pz Makita F-31227Makita
1000 viti a nastro per cartongesso 35x3,9mm passo grosso DeWalt DWF4100750DeWalt
1000 viti a nastro per cartongesso 25x3,5mm passo grosso DeWalt DWF4100250DeWalt
1000+1 viti per cartongesso 25x3,9mm passo grosso con inserto DeWaltDeWalt
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— il tecnico AMES
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