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Saldatore a stagno: stilo, stazione, istantaneo o a gas?

Tecnico AMES

Saldatori a Stagno, Torce a Gas e Pirografi

«Ho preso un saldatore più potente perché lo stagno non attaccava, e adesso brucio le schede.» È una storia che sento spesso. Il problema quasi mai era la potenza: era la punta, oppure il saldatore sbagliato per quel lavoro.

Quattro saldatori, quattro mestieri

  • A stilo: il classico, a potenza fissa. Va bene per cablaggi e lavori semplici. Non regola la temperatura, quindi su componenti delicati devi essere veloce.
  • Stazione a temperatura controllata: la scelta giusta per l'elettronica e per chi salda spesso. Imposti la temperatura e la stazione la tiene anche quando la punta tocca una pista larga che assorbe calore.
  • Istantaneo a pistola: scalda in pochi secondi, comodo per interventi rapidi su fili e morsetti. Non è uno strumento da elettronica fine.
  • A gas: nessun cavo, lo porti dove non c'è corrente. Utile in manutenzione e sui mezzi. Alcuni hanno l'accensione piezoelettrica, altri manuale.

Nella collezione trovi tutte queste famiglie, di Fervi e di Vigor tra gli altri, oltre ai saldatori a martello per chi lavora la lamiera stagnata.

La punta: il vero segreto

Una punta ossidata non trasmette calore. Allora si alza la temperatura, la punta si ossida ancora di più, e si entra in un giro che finisce con piste staccate. Le regole sono poche:

  • pulisci la punta spesso sulla spugnetta umida o sulla lana metallica apposita;
  • quando la metti a riposo, lasciala con un velo di stagno sopra: la protegge;
  • non limarla: le punte hanno un rivestimento, se lo togli sono da buttare;
  • scegli la forma giusta: punta fine per componenti piccoli, punta a scalpello per piazzole e fili grossi.

Temperatura e flussante

La temperatura giusta è quella che fa scorrere lo stagno in poco tempo, non la più alta possibile. Se devi stare molti secondi sul giunto, la punta è troppo piccola o sporca, non la stazione troppo debole. E il flussante non è un optional: su superfici un po' ossidate fa la differenza fra un giunto lucido e una pallina opaca che non tiene.

Il pirografo è un'altra cosa

Il pirografo scalda una punta per incidere legno, cuoio e materiali simili. Non è pensato per saldare, e un saldatore non è un buon pirografo: le punte e il controllo sono diversi. Se ti serve per decorare o per marcare, dimmelo e ti indico quello con le punte adatte.

Sicurezza al banco

Sembra banale, ma usa sempre il supporto e non appoggiare il saldatore caldo sul banco. Lavora in un posto ventilato: i fumi del flussante non sono da respirare. Con quelli a gas, controlla la cartuccia e non lasciarli vicino a fonti di calore.

Cosa mi serve sapere

  • che lavori fai: elettronica, cablaggi, lattoneria o pirografia;
  • quanto spesso lo usi e se lavori al banco o fuori;
  • se hai già una stazione e ti servono solo punte di ricambio: portami il modello.

Questi ce li abbiamo in negozio

Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.

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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.

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— il tecnico AMES

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