Saldatrice a elettrodo: perché l'elettrodo si incolla
«L'elettrodo si attacca al pezzo ogni due per tre, secondo me la saldatrice è difettosa.» Me la portano al banco almeno una volta al mese. Nove volte su dieci la macchina è sana, e il problema è in una delle tre cose che adesso ti racconto.
La corrente la decide l'elettrodo, non la manopola
Ogni diametro di elettrodo lavora in un campo di corrente che trovi stampato sulla confezione. Se stai sotto, l'arco non si accende bene, l'elettrodo si incolla e il cordone resta alto e freddo sopra il pezzo. Se stai sopra, spruzza, morde i bordi e l'ultima parte dell'elettrodo diventa rossa.
Per questo, quando scegli la macchina, non chiederti «quanti ampere ha»: chiediti che elettrodi userai più spesso e su che spessori. Da lì si capisce se ti basta un inverter compatto o se serve una macchina più robusta, come quelle delle serie più grandi che trattiamo di Awelco.
Il fattore di servizio, cioè quanto regge prima di fermarsi
Sulla targhetta c'è un dato che quasi nessuno guarda: il fattore di servizio. Dice per quanto tempo, su un ciclo di riferimento, la macchina può erogare una certa corrente prima che la protezione termica la fermi. Chi salda un cancello ogni tanto non se ne accorge mai. Chi fa carpenteria tutto il giorno con elettrodi grossi se ne accorge alla terza ora, e pensa che sia guasta.
I cavi contano quanto la macchina
Un errore classico: saldatrice buona, cavo di massa sottile, pinza di massa attaccata sopra la vernice o la ruggine. L'arco diventa instabile e la colpa va all'inverter. Ti dico cosa controllo io:
- sezione del cavo adeguata alla corrente e alla lunghezza: se allunghi, serve più sezione, non meno;
- connettori ben serrati e non cotti: un connettore annerito scalda e ruba corrente;
- massa su metallo pulito, il più vicino possibile al punto di saldatura.
Elettrodi: tienili asciutti e scegli quello giusto
Il rutilo è il più tollerante e va bene per la gran parte della carpenteria leggera su acciaio. Per l'inox serve l'elettrodo inox, per la ghisa quello specifico: non c'è furbizia che tenga. E gli elettrodi prendono umidità: una scatola lasciata aperta in un capannone d'inverno ti dà porosità e un arco che scoppietta. Richiudila, tienila in un posto asciutto.
Generatore e prolunghe
Se saldi in cantiere attaccato a un gruppo elettrogeno o in fondo a una prolunga lunga, dimmelo prima. Un inverter vuole una tensione stabile: con una linea debole si spegne sul più bello o non arriva alla corrente che ti serve, e non è un difetto della macchina.
Cosa mi serve sapere
Per consigliarti la saldatrice giusta dimmi:
- che materiali saldi (acciaio, inox, ghisa) e che spessori;
- quante ore al giorno la usi e con che diametri di elettrodo;
- se lavori in officina o in cantiere, e da che presa o generatore la alimenti;
- se ti servono anche cavi, connettori ed elettrodi da mettere nello stesso preventivo.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
Saldatrice inverter MMA ad elettrodo TRIS 500 AwelcoAwelco
Saldatrice inverter MMA ad elettrodo TRIS 400 AwelcoAwelco
Saldatrice inverter MMA ad elettrodo TRIS 280 AwelcoAwelco
Saldatrice inverter MMA ad elettrodo PRESIDENT 500 AwelcoAwelco
Saldatrice inverter MMA ad elettrodo PRESIDENT 350 AwelcoAwelco
Saldatrice inverter MMA a elettrodo MIKRO 184 AwelcoAwelco
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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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