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Calze da lavoro: il dettaglio che decide se la scarpa è comoda

Tecnico AMES

Calze da Lavoro

«Le scarpe nuove mi fanno le vesciche.» Prima di guardare la scarpa, guardo il piede: sei volte su dieci c'è una calza di cotone sottile, bagnata di sudore, arrotolata sotto il tallone. La calza è l'unica cosa fra il tuo piede e una scarpa con puntale e lamina, e chi sta in piedi dieci ore lo sa.

Il sudore è il vero problema

Una scarpa antinfortunistica, per come è fatta, fa sudare. Se la calza trattiene l'umidità, il piede resta bagnato, la pelle si ammorbidisce e lo sfregamento fa il resto. Il cotone normale assorbe bene ma asciuga piano: in ufficio va benissimo, in cantiere ad agosto molto meno. Le calze tecniche in fibre sintetiche o miste portano l'umidità verso l'esterno e tengono il piede più asciutto.

Estate e inverno non sono la stessa calza

D'estate serve una calza leggera, traspirante, con zone più aperte sul dorso. D'inverno serve isolamento, ma senza esagerare: una calza troppo spessa in una scarpa della misura giusta la fa diventare stretta, comprime il piede e lo fa raffreddare prima. La lana merino è una buona scelta per il freddo: scalda anche quando è un po' umida e fa meno odore. Nella collezione trovi calze estive e invernali, in cotone, tecniche e in merino, e calze per il freddo intenso.

Dove guardare quando la provi

  • Rinforzi su tallone e punta: sono i punti dove la calza si buca per prima e dove la scarpa sfrega.
  • Cuciture piatte sulle dita: una cucitura spessa sotto il puntale d'acciaio, a fine giornata, la senti eccome.
  • Altezza: con scarpe alte e stivali serve una calza che superi il bordo, altrimenti sfrega sulla caviglia.
  • Taglia: calza troppo grande fa le pieghe, troppo piccola scivola giù.

Calze per rischio fiamma

Chi lavora con abbigliamento antifiamma spesso dimentica le calze. Una calza sintetica normale, in caso di fiamma o di schizzi caldi, può fondere sulla pelle proprio dove il pantalone lascia scoperto. Per questi lavori esistono calze in fibre resistenti alla fiamma, come quelle della linea Modaflame di Portwest. Se il resto del tuo abbigliamento è multinorma, le calze vanno pensate insieme.

Lavaggio e ricambio

Lavale al rovescio, senza ammorbidente, che riduce la capacità delle fibre tecniche di portare fuori il sudore. E averne abbastanza per cambiarle ogni giorno, meglio a metà turno se sudi molto: sembra un consiglio da mamma, ma è quello che risolve più problemi di piedi. E quando il tallone diventa sottile e trasparente, la calza va buttata: lì la vescica è assicurata.

Cosa mi serve sapere

Dimmi che scarpe o stivali portate, se lavorate all'aperto o al chiuso e in che stagione, se c'è rischio fiamma, e i numeri di scarpa della squadra. Per un ordine aziendale conviene prevedere più paia a persona: ti preparo il conto su quello.


Questi ce li abbiamo in negozio

Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.

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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.

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