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Tagliasiepi che si impunta: passo della lama e manutenzione

Tecnico AMES

Tagliasiepi

«Il tagliasiepi va a strappi e sui rami più grossi si pianta.» Mi fai vedere la siepe in foto, e sono lauri con rami da un dito. Guardo la lama: passo stretto, pensato per rifinire bosso e ligustro. La macchina sta facendo quello che può.

Il passo della lama

Il passo è la distanza fra i denti, e decide lo spessore del ramo che entra fra i denti. Un passo stretto dà un taglio fine e ordinato su siepi curate e rami sottili. Un passo largo accetta rami più spessi ed è quello giusto per siepi trascurate o potature di ripresa. Nella stessa gamma trovi spesso lo stesso tagliasiepi con due passi diversi: sceglilo in base a cosa tagli più spesso, non al caso peggiore di una volta l'anno. I rami davvero grossi si tagliano con la forbice o il seghetto, non con il tagliasiepi.

Lunghezza della lama e peso

Una lama lunga copre più siepe a ogni passata, ma pesa sulle braccia come una leva. Per siepi alte e larghe va bene, per lavori di rifinitura e forme ti stanca e ti fa lavorare impreciso. Per le siepi alte, invece di salire sulla scala con un tagliasiepi lungo, conviene il tagliasiepi su asta con testa orientabile: lavori da terra, con i piedi stabili.

Batteria, filo o scoppio

La batteria ha cambiato questo lavoro: niente cavo da tagliare per sbaglio, niente miscela, rumore basso. Per l'uso di manutenzione del verde è la scelta più comune, soprattutto se hai già la piattaforma: in collezione ci sono Efco, Oleo-Mac, DeWalt e Stanley. L'elettrico a filo resta sensato per chi lavora sempre vicino a una presa. Lo scoppio serve a chi fa molte ore di fila lontano da tutto e non vuole gestire una scorta di batterie.

Le lame: resina, olio e affilatura

La linfa e la resina si induriscono sulle lame e le frenano: il motore sforza, la batteria dura meno e il taglio sfilaccia le foglie, che poi ingialliscono. A fine lavoro pulisci le lame con un prodotto adatto e un velo di olio lubrificante. Controlla che i denti non siano piegati o scheggiati dopo aver preso un filo di recinzione, e fai affilare le lame quando il taglio smette di essere netto. Stringere le viti della lama più del previsto per «togliere gioco» è un errore che vedo spesso: la lama si blocca e il motore scalda.

Sicurezza, due cose

Sempre due mani sulle impugnature, e le sicurezze non si bloccano con il nastro. Prima di togliere un ramo incastrato fra i denti, stacca la batteria o la spina: la lama che riparte con la mano lì dentro è l'incidente tipico.

Cosa mi serve sapere

  • Che siepi tagli e lo spessore dei rami più frequenti.
  • Quanto sono alte e se lavori da terra o dalla scala.
  • Quante ore di lavoro e se hai già batterie di un marchio.

Questi ce li abbiamo in negozio

Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.

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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.

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