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Come scegliere un rilevatore di gas portatile: il rischio da coprire

Tecnici AMES

Se devi entrare in uno spazio confinato o lavorare dove possono esserci gas, ti serve un rilevatore portatile che misuri ossigeno e gas tossici o infiammabili e dia l'allarme oltre le soglie. Per spazi con più gas in gioco si sceglie un multigas portatile; per un controllo mirato sul monossido di carbonio basta un rilevatore dedicato; per cercare una perdita su un raccordo c'è lo spray. Se l'ambiente può essere esplosivo, guarda la marcatura ATEX in scheda: nella collezione compare Ex ia IIC T4 Ga, con protezione IP67.

I tipi

  • Rilevatore multigas portatile: misura più gas insieme e va indossato vicino alle vie respiratorie. È il tipo per spazi confinati, pozzi, cisterne e manutenzione. Un esempio è il rilevatore multi-gas Neri 127110; ci sono poi le serie MGT e SGT di Irudek.
  • Rilevatore di monossido di carbonio: controlla un solo gas, il CO, che non si sente e non si vede. Per esempio il rilevatore monossido di carbonio.
  • Rivelatore spray per fughe di gas: si spruzza sui giunti e sulle filettature per individuare una perdita. Non misura la concentrazione nell'aria, serve a trovare il punto da cui il gas esce.
  • Docking station: singola o multipla, ricarica i rilevatori e, secondo il modello, ne gestisce i controlli. Ci sono versioni per MGT e per SGT, e una per più modelli insieme, come la docking station multipla Irudek MGT.
  • Kit di calibrazione e bombole di gas: per verificare e tarare il rilevatore con una concentrazione nota, come il kit di calibrazione Irudek.
  • Pompa di campionamento: aspira l'aria da un punto lontano, per misurare l'atmosfera prima di entrare, come la pompa Irudek IRUPUMP.
  • Accessori: filtri esterni di ricambio, adattatori per il filtro, custodie protettive e caricatori multiadattatore.

Come scegliere in base al lavoro

Lavoro Cosa prendere Perché
Spazi confinati: pozzi, cisterne, fognature Multigas portatile con pompa di campionamento Misuri l'aria prima di entrare, senza affacciarti e senza fidarti dell'odore.
Zone con atmosfera potenzialmente esplosiva Modello con marcatura ATEX Il rilevatore stesso non deve diventare una fonte di innesco.
Caldaie, centrali termiche, impianti a gas Rilevatore di monossido e spray per fughe Il primo controlla l'aria, il secondo trova la perdita sul raccordo.
Squadra con più rilevatori Docking station multipla e kit di calibrazione Ricarichi e verifichi tutti nello stesso punto, con meno errori.
Uso saltuario Un solo rilevatore, con custodia protettiva Gestione semplice, e lo strumento è protetto quando resta in cassetta.

Le caratteristiche da guardare

  • Norma e protezione: la scheda indica a quale norma risponde lo strumento. Compaiono ATEX Ex ia IIC T4 Ga con IP67, EMC con IP67 e EN 50291-1:2018. L'IP67 vuol dire strumento a tenuta di polvere e capace di sopportare un'immersione temporanea. Un rilevatore pensato per un uso non è automaticamente adatto a un altro: controlla per quale ambiente è dichiarato.
  • Alimentazione e batteria: si trovano modelli a batteria litio ricaricabile da 3,7 V e 2200 mAh, a Li-Ion ricaricabile con 1.000 bump test, e modelli a 3 batterie AA (non incluse). La ricaricabile è più comoda se usi lo strumento ogni giorno; le pile si trovano ovunque ma vanno ricordate.
  • Memoria: si va da 8 a 16 GB, su USB o SD. Serve a conservare i dati delle misure, utile se devi documentare i controlli.
  • Compatibilità: per docking station, filtri e adattatori è il dato più importante. Le schede indicano, per esempio, MGT-N e MGT-P, MGT PUMP, SGT e SGT-P. Un accessorio per un modello non va su un altro.
  • Peso e dimensioni: da 93 g a 620 g per gli articoli più piccoli, fino a 2.850 g per le stazioni. Un rilevatore indossato tutto il turno deve essere leggero; la docking station resta fissa.

Errori comuni

  • Non fare il bump test: un rilevatore acceso non è un rilevatore funzionante. Prima del turno verifica che gli allarmi scattino davvero.
  • Saltare la taratura: il sensore si sposta nel tempo. Va fatta con la periodicità prescritta dal costruttore.
  • Accendere lo strumento in aria sporca: l'azzeramento va fatto in aria pulita, altrimenti tutte le letture successive sono sballate.
  • Comprare l'accessorio senza controllare il modello: filtri, docking station e custodie sono specifici. Verifica la compatibilità in scheda.
  • Entrare e misurare dopo: nello spazio confinato l'atmosfera si controlla prima, dall'esterno, magari con la pompa; se l'allarme scatta si esce subito.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra bump test e taratura?

Il bump test è una prova rapida: esponi lo strumento al gas e verifichi che gli allarmi scattino. La taratura regola le letture su una concentrazione nota ed è periodica.

Mi serve la pompa di campionamento?

Serve quando devi misurare l'aria in un punto che non puoi raggiungere, per esempio il fondo di un pozzo, prima di entrare. Se misuri solo nell'ambiente in cui stai, non è indispensabile.

Con un solo rilevatore ho bisogno della docking station?

Non per forza. La docking station conviene quando i rilevatori sono più di uno o quando vuoi automatizzare ricarica e controlli.

Il rilevatore di monossido va bene per gli spazi confinati?

Solo se il pericolo è il monossido. In uno spazio confinato possono mancare ossigeno o esserci altri gas: un multigas copre più rischi.

Tutti i modelli e gli accessori sono nella collezione rilevatori di gas: per un preventivo, o per capire quale abbinamento di rilevatore e accessori ti serve, scrivi ai tecnici AMES.

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