Inserti e portautensili da tornio: leggere la sigla prima di ordinare
«Mi serve l'inserto rombico, quello piccolo.» Di rombici piccoli ne esistono decine. Se mi porti la sigla stampata sulla confezione o sull'utensile, in trenta secondi ti do quello giusto. Se non ce l'hai, ti spiego come ricavarla.
La sigla dell'inserto, lettera per lettera
Gli inserti da tornitura usano una sigla normalizzata. Le prime lettere sono quelle che contano per non sbagliare:
- Prima lettera, la forma: C è il rombo a 80°, D il rombo a 55°, T il triangolo, S il quadrato, V il rombo a 35°, W il trigono.
- Seconda lettera, l'angolo di spoglia: N vuol dire spoglia zero, cioè inserto negativo, che si può girare e usare da entrambe le facce; C e P sono inserti positivi, più taglienti, a una faccia.
- Poi tolleranza e tipo di fissaggio, quindi le cifre di dimensione, spessore e raggio di punta.
Un DCMT e un TCMT, per esempio, sono entrambi positivi con foro per vite: uno rombico a 55°, l'altro triangolare. Non si scambiano sullo stesso stelo.
Lo stelo deve parlare la stessa lingua
Anche il portautensile ha una sigla, e dentro c'è la stessa lettera della forma dell'inserto e dell'angolo di spoglia. Uno stelo SCLCR monta inserti C positivi, bloccati a vite; un PCLNR monta inserti C negativi, bloccati a leva. Poi c'è il senso: R destro, L sinistro, e la sezione dello stelo, che deve entrare nella torretta del tuo tornio. Guarda sempre anche l'altezza del tagliente rispetto all'asse del pezzo.
Il reparto è tutto Fervi: steli per esterno e interno, inserti per tornitura, troncatura e filettatura, mandrini, pinze e riduzioni.
Leggere l'usura
- Usura uniforme sul fianco: normale. È ora di girare il tagliente quando la finitura peggiora o le quote scappano.
- Scheggiature sul tagliente: vibrazioni, pezzo o utensile troppo a sbalzo, oppure grado troppo fragile per quel lavoro.
- Materiale incollato sul tagliente: capita sull'alluminio e sugli acciai teneri a bassa velocità. Si alza la velocità o si passa a un inserto più tagliente.
- Tagliente fuso o deformato: troppo caldo, velocità troppo alta o refrigerazione assente.
Maschi: ciechi o passanti non è un dettaglio
Il maschio per fori passanti spinge il truciolo avanti, fuori dal foro. Il maschio per fori ciechi ha l'elica che lo porta indietro, verso di te. Se usi un maschio da passante in un foro cieco, il truciolo si accumula sul fondo e il maschio si spezza. E un maschio spezzato dentro un pezzo finito è una giornata persa. Per i filetti rovinati, invece, c'è la riparazione con inserti filettati e i maschi dedicati.
Cosa mi serve sapere
Portami la sigla dell'inserto o dello stelo, o almeno una foto chiara con le misure, il materiale che lavori, la sezione della torretta del tornio e se è sgrossatura o finitura. Per i maschi, dimmi filetto, passo e se il foro è cieco o passante.
Questi ce li abbiamo in negozio
Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.
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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.
— il tecnico AMES
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