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Tagliapiastrelle manuale: perché il gres si spacca sull'ultimo taglio

Tecnico AMES

Attrezzature per Taglio, Finitura e Sagomatura Piastrelle

«Con la manuale il gres mi viene bene per metà scatola, poi comincia a spaccarsi storto.» Quando mi porti la tagliapiastrelle, la prima cosa che faccio è passare un dito sulla rotella. Se senti un piccolo gradino o un punto piatto, il problema l'hai già trovato.

La rotella è un consumabile

La rotella incide lo smalto e crea la linea da cui parte la frattura. Quando si consuma non incide più in modo uniforme e la piastrella si apre dove vuole lei. Va sostituita con quella del diametro e del tipo previsti dalla tua macchina: le rotelle più grandi lavorano meglio sul gres spesso e strutturato, quelle più piccole sulle ceramiche sottili. Tenerne una di scorta nella valigetta costa poco e ti salva la giornata.

Una sola incisione, con pressione costante

L'errore più comune è ripassare. La seconda passata non approfondisce il solco: lo sporca e lo allarga, e la frattura parte male. Un solo passaggio, dall'inizio alla fine, senza fermarti. Poi il separatore va appoggiato nel punto indicato dalla macchina e la pressione va data decisa, non a scatti.

Guide pulite e piano in bolla

Polvere di gres sulle guide significa carrello che salta e incisione a zig-zag. A fine giornata soffia e pulisci le guide, e ogni tanto controlla che la squadra sia ancora a 90°: dopo qualche caduta dal furgone capita spesso che non lo sia più, e i tagli escono fuori squadro di quel tanto che basta a vedersi in fuga.

Grandi formati e lastre sottili

Sulle lastre lunghe la manuale da banco arriva al suo limite: la lastra flette e il taglio non è più controllato. Lì si usano sistemi a guida dedicati, dove incidi la lastra appoggiata sul piano e la separi con pinze apposite. In collezione trovi sistemi Rubi e Raimondi fatti proprio per questo, insieme ai carrelli e alle ventose per spostare le lastre senza piegarle.

Quando serve la segatrice ad acqua

Con la manuale fai tagli dritti da bordo a bordo. Per tagli a L, strisce molto sottili, sagomature e smussi a 45° serve la segatrice ad acqua o un accessorio per smussi. Per i fori delle tubazioni si usano corone e frese diamantate su smerigliatrice, meglio con un po' d'acqua o con modelli specifici a secco: forare il gres con una corona surriscaldata la rovina in pochi fori. Anche qui il disco va scelto per il materiale: quello per gres non è quello per pietra naturale. E sulla segatrice controlla l'acqua nella vaschetta prima di ogni taglio: il disco che lavora a secco perde il filo e scheggia lo smalto proprio sul bordo che resta a vista.

Cosa mi serve sapere

  • Che materiale posi: ceramica, gres, lastre sottili, pietra.
  • Il formato massimo e lo spessore.
  • Se fai spesso fori, sagome e smussi.
  • Che tagliapiastrelle hai già, per i ricambi della rotella e del separatore.

Questi ce li abbiamo in negozio

Qualche pezzo della gamma che teniamo. Se non trovi la misura o il modello che ti serve, chiedi: quello che vedi online è una parte di quello che possiamo procurarti.

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Dimmi cosa devi fare e ti rispondo io. Non serve che tu sappia già il modello: descrivimi il lavoro, il materiale e quante ore al giorno, e ti propongo due o tre soluzioni con il preventivo.

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