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Come scegliere un gruppo elettrogeno: la potenza che serve

Tecnici AMES

Per alimentare trapani, smerigliatrici e luci in cantiere basta un generatore portatile monofase a 230 V da pochi kW. Per officine, macchine trifase e impianti da sostenere per ore servono gruppi elettrogeni diesel carrellati a 400/230 V, con potenze da decine di kVA. In collezione la potenza continua (PRP) va da 2,6 kW a 1.000 kW: si sceglie sommando la potenza di tutto ciò che parte insieme e aggiungendo margine per gli spunti dei motori.

I tipi

  • Generatori portatili: leggeri, si spostano a mano e danno in genere corrente monofase a 230 V. Ci sono i generatori di corrente Efco, i modelli Oleo-Mac della serie PGE come il Generatore di corrente PGE 23i S Oleo-Mac e il Generatore a benzina LW 2000 IP Wortex. Servono per utensili, illuminazione e piccole utenze.
  • Generatori diesel: a gasolio, pensati per lavorare a lungo e per carichi più grossi.
  • Gruppi elettrogeni carrellati e industriali: hanno quadro di controllo, motore e alternatore dichiarati in scheda. Le potenze vanno da decine di kVA fino a oltre 1.000 kW di PRP, e i più grandi superano i 1.100 kg di peso. Un esempio è il Gruppo elettrogeno GDW65/FS3A Pramac.
  • Sistemi ibridi, versioni a gas e stazioni di alimentazione: sono soluzioni particolari, presenti in numero minore. Per queste conviene farsi consigliare dai tecnici.

Tra i marchi in collezione ci sono Genmac, Pramac, Wortex, Efco, Oleo-Mac, Imer Group, DeWalt e Milwaukee.

Come scegliere in base al lavoro

Uso Cosa prendere Perché
Cantiere con utensili a mano e luci Portatile a benzina, monofase 230 V, pochi kW Serve poca potenza e lo sposti da solo
Officina o cantiere con macchine trifase e compressori Gruppo diesel carrellato a 400/230 V Ha la tensione trifase e regge turni lunghi
Emergenza per un’attività o un impianto Gruppo con potenza continua adeguata e quadro di controllo Deve reggere il carico per ore; il collegamento all’impianto lo fa un elettricista
Uso occasionale, lavori in casa o in giardino Portatile piccolo Pesa poco e per due utensili non serve altro
Macchine o reti all’estero Gruppo con la frequenza giusta, 50 o 60 Hz Fuori dall’Europa molte reti e macchine lavorano a 60 Hz

Le caratteristiche da guardare

  • Potenza (kVA e kW): i valori nella collezione vanno dai 5 kVA dei piccoli ai 30 kVA a 50 Hz, fino ai gruppi da 40, 50, 80, 100 e 130 kVA a 60 Hz. Il kVA è la potenza apparente, il kW quella che lavora davvero: con un fattore di potenza tipico di 0,8, 10 kVA sono circa 8 kW.
  • Potenza continua (PRP): è quella che il gruppo può dare per tutto il tempo di lavoro. Si trova da 2,6 kW fino a 1.000 kW. Per un uso lungo guarda questa, non il picco.
  • Tensione: 230 V per le utenze monofase, 400/230 V se hai anche macchine trifase. Nella collezione compaiono anche valori come 220 e 208/120 V, per reti diverse.
  • Frequenza: 50 Hz, 60 Hz o 50/60 Hz. Deve coincidere con quella delle tue macchine.
  • Peso: da poche decine di kg dei portatili a quasi 1.700 kg dei gruppi più grandi. Conta per il trasporto e per come lo sposti in cantiere.
  • Motore, alternatore e quadro di controllo: la scheda li indica con il modello. Servono per ricambi e assistenza, e il quadro decide quali comandi e protezioni hai.

Errori comuni

  • Dimensionare sulla targa degli utensili. Compressori, pompe e altri motori elettrici assorbono allo spunto molto più della potenza nominale. Lascia margine.
  • Confondere kVA e kW. Un gruppo da 10 kVA non dà 10 kW di potenza utile.
  • Usarlo al chiuso. Va messo all’aperto, in piano e ben ventilato, lontano da porte e finestre, perché i gas di scarico sono pericolosi.
  • Accendere tutto insieme. Gli utilizzatori vanno collegati gradualmente e senza superare la potenza nominale.
  • Rifornire con il motore acceso. Si rifornisce sempre a motore spento.

Domande frequenti

Quanti kW mi servono?

Somma la potenza di tutto ciò che userai nello stesso momento, poi aggiungi un margine per gli spunti dei motori. Se hai dubbi sul totale, dai ai tecnici AMES l’elenco delle macchine.

Meglio benzina o diesel?

La benzina è la scelta tipica dei portatili piccoli per uso saltuario. Il diesel si usa dove servono più potenza e molte ore di lavoro.

Posso collegarlo all’impianto elettrico dell’edificio?

Non infilarlo in una presa. Il collegamento a un impianto fisso va fatto da un elettricista con il dispositivo di commutazione adatto, per evitare ritorni di corrente nella rete.

Cosa controllo prima di accenderlo?

Olio, carburante e, dove c’è, liquido di raffreddamento. Poi avvia il motore e carica gli utilizzatori uno alla volta.

Trovi tutti i modelli nella collezione gruppi elettrogeni portatili e carrellati: se non sei sicuro della potenza, chiedi un preventivo o un consiglio ai tecnici AMES.

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