Come scegliere un gruppo FRL per aria compressa: cosa conta
Per proteggere utensili pneumatici e impianti serve almeno un filtro in linea che trattenga acqua, olio e particelle; se gli utensili vanno lubrificati, si monta un gruppo FRL, cioè filtro, regolatore di pressione e lubrificatore. La scelta dipende da tre cose: l’attacco (nella collezione da 1/4” a 3”), la pressione di esercizio e quanto deve essere pulita l’aria in uscita. Per verniciare o per strumenti sensibili serve aria senza olio, quindi senza lubrificatore.
I tipi
- Gruppo FRL: filtro, regolatore e lubrificatore in un unico blocco, per gli utensili pneumatici che vanno lubrificati. Esempi sono il Gruppo FRL FPR Abac e il Gruppo FRL PR Abac.
- Filtro per aria compressa: trattiene condensa, olio e particelle. Ci sono versioni standard, fini e a secco antipolvere. Un esempio è il Filtro Aria Compressa FC 2125 Abac.
- Pre-filtro e filtro antipolvere grossolano: stanno a monte e fermano le impurità più grosse, così il filtro fine dura di più.
- Separatore di condensa e separatore d’acqua: tolgono l’acqua dall’aria, anche con modelli a ciclone. Si mettono vicino al compressore, a monte del filtro.
- Regolatore di pressione completo: abbassa e stabilizza la pressione sul valore che richiede l’utensile.
I marchi presenti sono Abac, Fervi, Breaker, Kärcher e A.M.E.S. srl. Attenzione ai nomi: tra i risultati compare anche un purificatore d’aria da ambiente, che non serve a trattare l’aria di un impianto pneumatico.
Come scegliere in base al lavoro
| Uso | Cosa prendere | Perché |
|---|---|---|
| Officina con avvitatori e utensili pneumatici | Gruppo FRL con attacco 1/4” – 1/2” | Filtra, regola la pressione e lubrifica, se l’utensile lo richiede |
| Verniciatura e aerografia | Filtro fine con separatore, senza lubrificatore | L’olio nell’aria rovina la finitura |
| Linea principale dell’officina | Filtro a valle del compressore con attacco grande (1” – 3”) | Un attacco piccolo strozza il flusso |
| Molta condensa nell’impianto | Separatore di condensa o d’acqua a monte, poi il filtro | Toglie l’acqua prima che sporchi la cartuccia fine |
| Ambienti polverosi, cantieri | Pre-filtro antipolvere più filtro standard | Fermano la polvere prima che arrivi agli utensili |
Le caratteristiche da guardare
- Attacco: è il diametro del collegamento, da 1/4” a 3” nella collezione. Deve essere adatto alla portata dell’impianto: un attacco troppo piccolo fa perdere pressione.
- Pressione di esercizio (bar): è la pressione massima che il componente sopporta. Alcuni prodotti riportano un campo di regolazione 0-8 bar, adatto alla maggior parte degli utensili da officina; altri arrivano a 50, 100 o 350 bar e sono per impianti ad alta pressione.
- Concentrazione di olio in uscita: è l’olio che resta nell’aria dopo il filtro. Nella collezione i valori vanno da 0,001 a 0,14. Più è bassa, più l’aria è pulita: serve il valore basso per verniciatura e lavorazioni delicate, mentre per un normale utensile da officina può bastare un filtro meno spinto.
- Efficienza totale: la percentuale di particelle trattenute, tra 96 e 99,3 nei dati. Dà un’idea di quanto è fine il filtro.
- Tipo e applicazione: la scheda dice se il filtro è per aria compressa, antipolvere a secco, separatore o regolatore, e per quale uso (industriale, artigianale, filtrazione primaria).
- Dimensioni e peso: lunghezze da 190 a 740 mm circa e pesi da 1,8 a oltre 13 kg. Contano per lo spazio in linea.
Errori comuni
- Montarlo al contrario. Il verso del flusso è indicato sul corpo e va rispettato.
- Mettere il lubrificatore dove l’aria deve restare pulita. Per verniciare o per strumenti di precisione non va montato.
- Scegliere l’attacco sul tubo che hai. Si sceglie sulla portata: un filtro piccolo su una linea grande strozza tutto.
- Dimenticare lo scarico condensa. Va rivolto in basso e scaricato con regolarità.
- Non cambiare la cartuccia. Quando è intasata o alla scadenza prevista, filtra male e fa cadere la pressione.
Domande frequenti
Cosa significa FRL?
Filtro, regolatore e lubrificatore. Il filtro pulisce l’aria, il regolatore stabilisce la pressione, il lubrificatore aggiunge un velo d’olio per gli utensili che ne hanno bisogno.
Serve sempre il lubrificatore?
No. Dipende dall’utensile: controlla il suo manuale. Se l’aria va a contatto con il pezzo o con vernici, il lubrificatore non va usato.
Ogni quanto si cambia la cartuccia?
Quando è intasata o alla scadenza indicata dal costruttore. Un calo di pressione a valle del filtro è il segnale più comune.
Dove si monta il gruppo?
In linea, a valle del compressore o vicino al punto di utilizzo, con lo scarico condensa in basso.
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